Malumori tra i lavoratori agroforestali di Enna, stipendi arretrati da mesi

Riceviamo e Pubblichiamo integralmente quanto ricevuto in redazione…

I lavoratori continuavo a reclamare la liquidità attesa per garantire gli stipendi arretrati da mesi, l’allarme da tempo denunciato nelle sedi istituzionali ma ancora nessuna certezza, dichiarano il Segretario Regionale UGL AgroForestali Franco Arena e il Responsabile Regionale ESA Gaetano Cassibba.
Dall’ ultimo incontro avuto con l’Assessore all’Agricoltura Cracolici avvenuto in occasione per la presentazione del disegno di legge per la prevenzione e il riassetto del demaneo forestale, nella stessa sede aveva garantito che al più presto si sarebbero sbloccate le somme, per potere cosi tranquillizzare gli operai stagionali e i dipendenti di ruolo, ma a oggi nessuna notizia, e questo silenzio la dice lunga sull’impegno che l’Assessore Cracolici si era assunto, alzando lo stato di preoccupazione e di allarme dei lavoratori.
Ultimamente si è appresa notizia come gli organi istituzionali dell’Ente sono stati costituiti con la conferma del Commissario Calanna, per la tredicesima volta, la nomina del Dott fabio marino a Commissario ad Acta con funzioni di Direttore Generale del e il Collegio dei Revisori, nomine importanti e utili per garantire continuità amministrativa, governo politico che risponde con nomine politiche, come per dire che non si hanno alibi per potere iniziare a dare delle risposte concrete.
Ma si rileva , purtroppo, come da ultime notizie trapelate e diffuse dai quotidiani, si volesse distrarre l’opinione pubblica e i lavoratori, da una situazione grave che ormai da anni coinvolge l’Ente.
Le ultime notizie lette dai quotidiani, con particolare riferimento ai famosi 550.milioni di euro diventati ormai 500 milioni, viene considerato come obbiettivo raggiunto ma a oggi non si sa nulla;
l’articolo pubblicato dal quotidiano la Repubblica sulle imminenti nomine dei consigli di amministrazione di vari enti tra cui l’ESA;
il protocollo d’intesa firmato il 15.07.2016 tra l’Ass.re Lo Bello IRSAP e ESA per il recupero delle aree industriali. Tutte novità che l’O.S. considera solamente dei proclami, con lo scopo di creare confusione e cercando di lasciare passare il messaggio che i lavoratori riescono a superare la crisi con una certa brillantezza, tranquillità e serenità.
L’ O.S. tiene a ribadire che i lavoratori percepiscono lo stipendio regolarmente ogni 3-4 mesi, mettendo in ginocchio e compromettendo la serenità familiare, di questo non se ne parla nonostante il grido d’allarme è stato più volte denunciato, si è chiesto da tempo un incontro con il Governatore Crocetta ma sino ad oggi ha disatteso le nostre richieste.
Questo comportamento non condiviso, lascia pensare e immaginare come il governo cerchi di glissare e evitare un confronto politico – sindacale che si ritiene utile, non solo per la liquidità reclamata dai lavoratori, ancora poco chiara se e quando sarà disponibile si parla di settembre ottobre, se la notizia dovesse essere confermata sarebbe il collasso economico per i lavoratori e le loro famiglie, ma inoltre, iniziare ad affrontare il destino dei lavoratori stagionali e i dipendenti di ruolo, che come rappresentato nel disegno di legge viene esaurito in maniera semplicistica prevedendo un destino poco dignitoso per i lavoratori.
L’O.S. si auspica nel più breve tempo chiarezza su gli argomenti su esposti da parte del Governo Crocetta governo sino ad oggi inadeguato e incapace a dare riposte concrete per soddisfare le esigenze dei lavoratori.
Malumore anche tra i lavoratori forestali della siciliani in particolare della provincia di ENNA, considerato l’ingiustificato ritardo nel pagamento della mensilità dei mesi di maggio e giugno, nonostante le varie rassicurazioni verbali avute dai vari dirigenti provinciali del Dipartimento Azienda Foreste Demaniale Regionale.
Quanto comunica Franco Arena, del sindacato regionale UGL-Agricoli e Forestali: “La mancata puntualità dei pagamenti mette i lavoratori nelle condizioni di non poter fronteggiare la situazione economica delle famiglie. I lavoratori, stanno dimostrando senso di responsabilità continuando a sopportare oltre al danno (del mancato pagamento delle spettanze) la beffa del mancato avviamento al lavoro, che lede gravemente i diritti da cittadini italiani e da lavoratori. Per cui viene proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori forestali siciliani. Altresì viene specificato che se non si avranno soluzioni immediate, sarà comunicato lo sciopero della categoria davanti a tutte le Prefetture della Sicilia”.

Il Segretario Regionale Forestali
(Franco Arena))

Il Responsabile Regionale ESA e Enti Vigilati
(Gaetano Cassibba)