Il Sindaco disponibile al rifacimento degli impianti sportivi. I sodalizi sportivi inviano relazione dettagliata sulle priorità

Dopo l’incontro del 13 febbraio scorso tra Amministrazione comunale e «Pro Sport 85 Valguarnera», «A.S.D. Valguarnera 2010», «Ar.S.D. Valguarnerese», i presidenti delle tre società sportive operanti nel campo sportivo Sant’Elena hanno dato seguito a quanto scaturito dalla riunione trasmettendo al Comune una dettagliata relazione sugli interventi da effettuare negli impianti di atletica leggera e calcio.
Previste due fasi di lavori: quelli urgenti e indifferibili che possono effettuarsi con limitato impiego di fondi, e gli altri di maggiore impegno da progettare e finanziare con risorse del Credito sportivo.
«Abbiamo registrato la disponibilità dell’Amministrazione comunale nell’impegnarsi per implementare il Sant’Elena – dicono i presidenti delle società sportive Filippo Giarrizzo, Arcangelo Santamaria e Salvatore Draià – specie adesso dopo gli entusiasmanti risultati nel salto in lungo che hanno proiettato Filippo Randazzo, atleta della Pro Sport 85 cresciuto proprio al Sant’Elena, nella ribalta italiana ed europea con prospettive agonistiche sempre più prestigiose». Ed in questo senso il sindaco Francesca Draià si è già mossa individuando l’architetto Giuseppe Di Vincenzo quale progettista interno all’amministrazione per il rifacimento del campo sportivo.
Ma è importante agire in fretta, specie nella pista e nelle pedane d’atletica leggera dove un tubo d’acqua rotto ha provocato alcuni distacchi che ne compromettono l’uso. «Si può intervenire in economia con la stessa ditta che ha messo in posa la pista – dice Giarrizzo – almeno per accomodare fino ai lavori di “rettopping” o rifacimento del manto per i quali si avvierà l’iter con il Credito sportivo». Ed è con l’intervento di quest’ultimo Istituto che si pensa di cambiare volto al campo sportivo. Difatti nella relazione sono suggeriti interventi che, oltre ai rifacimenti predetti, prevedono la copertura pressostatica delle piste, adeguate recinzioni, l’erba sintetica al posto della terra battuta nel campo di calcio e tanti altri accorgimenti che renderanno il Sant’Elena un impianto moderno in grado di garantire la crescita dei giovani atleti e di ospitare manifestazioni agonistiche di ottimo livello.

Salvatore Di Vita