GLI STRAORDINARI RACCONTI GIOVANILI DI FRANCESCO LANZA

Com’è noto, il sito www.francescolanza.it si propone di pubblicare on line tutto quanto lo scrittore valguarnerese abbia scritto e quanto su di lui sia stato scritto. Un lavoro imponente perché nei circa dieci anni in cui ha pubblicato, Ciccio Lanza, come un fiume in piena, ha prodotto migliaia di pagine e perché, visto l’interesse che ha suscitato nel mondo letterario, altrettante pagine sono state ispirate dalla sua opera. Un lavoro tuttavia necessario poiché tale patrimonio viene, in questo modo, messo a disposizione degli studiosi e dei lettori superando i mille ostacoli esistenti. A Valguarnera, purtroppo, non c’è alcun organismo che raccolga e conservi la documentazione relativa al più illustre dei suoi figli. Molti scritti esistono in edizioni limitate e difficilmente reperibili, altri (si pensi alla produzione giornalistica) si possono definire “sostanzialmente inediti”. Eppure, su Lanza si fanno tesi di laurea (anche all’estero) e negli USA si è pensato bene di tradurlo in inglese. Un lavoro certamente utile, quindi, tanto più che il supporto informatico, rispetto al cartaceo, possiede alcuni vantaggi: la gratuità, il facile accesso e l’elasticità che permette richiami ipertestuali, modifiche ed arricchimenti.

Gli ultimi aggiornamenti, appena messi on line, sono certamente di grande interesse. Si pensi, ad esempio ai racconti postumi, scritti quando Francesco aveva poco più di vent’anni, che rivelano un notevole precoce talento e un grande interesse per la sua terra. Pagine, dunque, di notevole valore letterario ed antropologico. Si pensi anche alla pubblicazione delle decine di foto di Francesco, dei suoi familiari e dei suoi amici, che compongono una sorta di biografia visiva che tante cose ci apprende sulla Sicilia di un secolo fa o al romanzo postumo (incompleto) “Vita e miracoli di Giustino Lambusta” introdotto dalla Zappulla Muscarà. Dal punto di vista della critica, si rivela degno della più grande attenzione l’articolo anonimo pubblicato da Repubblica nel 2007 che propone una convincente chiave di lettura dei “Mimi”, impasto di realismo e di assurdo. Salvatore Di Vita, infine, ci ricorda la morte in guerra del fratello Nino.
Questi aggiornamenti sono messi in evidenza nella home page di un sito che col passar del tempo va facendosi sempre più corposo ed esaustivo. (Nella foto, Francesco a Roma con il cugino Spartaco)