Omaggio alla donna…e a Vasco

Silvia tiene  la mano sotto il cuscino, dorme serena, è ancora una bambina.

Si sveglia, si veste, soltanto un po’ di rossetto su quelle labbra immature altrimenti la mamma brontolerà.

Si guarda allo specchio, si sofferma sul  seno, è ancora piccolo ma è certa che crescerà!

Ha soltanto 14 anni Silvia ma inizia ad avere fantasie che non la lasciano più andare via.

Cresce un po’ ma è ancora chiara come un’alba, arrossisce ad uno sguardo, ha occhi grandi e sinceri e odia attirare l’attenzione, le piace studiare e non se ne vergogna.

Ma la sua femminilità comincia a far capolino facendo nascere dei pensieri strani e sola nella sua stanza scopre il suo essere donna.

Avrebbe potuto essere la Toffee  di quel ragazzo che, dopo avergli preparato il caffe’, le diceva che sarebbe stata proprio una brava moglie.

Ed invece è diventata Gabri  , ha soltanto 16 anni ed ha incontrato un uomo che ne ha molti di più e  che la morde fino a farla esplodere.

Lui non vuole perderla però non  vuole nemmeno illuderla, fra le sue mani diventerà più grande e non ci sarà più Dio ma soltanto lui .

Per non rimpiangere mai la realtà l’ha vissuta fino in fondo pagandone le conseguenze .

E adesso Jenny non vuol più nemmeno mangiare e vorrebbe soltanto dormire , nessuno la vuole più accanto perché rovina il morale alla gente …non sta bene, addirittura la curano…c’e’ che dice , persino che è diventata pazza!

Eppure c,è chi crede fermamente che ce la farà perchè ricorda bene d’averla vista ridere e piangere di gioia e amare la vita come nessuno mai.

Il suo essere incredibilmente romantica , magari un po’ isterica , certo unica, l’ha portata a credere in una favola , cadendo in un errore che lei ha sempre chiamato amore.

Adesso Sally è diventata Donna , ha deposto la armi…la guerra con se stessa è finita.

È sicura, guarda la gente con indifferenza, nessuno sguardo la turba più … ha capito perfettamente che si sta in equilibrio sopra la follia… a volte si può scivolare.

Ma per rialzarsi bisogna davvero farsi male.

Orma è sera un pensiero la sfiora…qualcosa, forse della sua vita si è salvato , non è stato tutto sbagliato, forse è stato giusto cosi…

Piove.. tutta la gente è a casa davanti alla televisione e anche lei corre dal quel bambino che aspettava quel lontano Natale , quando la consolava soltanto la certezza che ci sarebbe stata la neve!!!

Questo è il mio umile e semplicissimo omaggio all’animo complesso a tratti incomprensibile, ma infinito e colmo di emozioni di ogni donna… e perché no… al mio amatissimo Vasco che, con le sue canzoni ha accompagnato tutte le tappe della mia crescita interiore.

Stefania Avola