Nuove detrazioni fiscali per soggetti con disturbo specifico d’apprendimento (DSA)

La Legge di bilancio 2018 all’articolo 1, commi da 665 a 667 introduce una nuova detrazione del 19% delle spese sostenute nell’anno d’imposta in corso al 31 dicembre 2018, a favore dei figli minori o di maggiorenni, o anche soggetti fiscalmente a carico, a cui è stato diagnosticato un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), modificando di fatto l’articolo 15 comma 1 del TUIR (Testo Unico imposte sui redditi).

Attualmente i bambini e i ragazzi affetti da DSA non hanno diritto all’insegnante di sostegno, ma possono, grazie alla Legge 170/10, usufruire di strumenti didattici e tecnologici di tipo compensativo (sintesi vocale, registratore, programmi di video-scrittura e con correttore ortografico, calcolatrice) e a misure dispensative, per permettere loro di sostituire alcuni tipi di prove validative con altre equipollenti più adatte.

La detrazione spetta per le spese sostenute fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, e riguarda nello specifico i costi sostenuti per:

  • l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informaticinecessari all’apprendimento previsti dalla L.170/2010;
  • l’acquisto di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere.

Le spese sostenute per questi strumenti, a partire dal 01.01.2018 potranno essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2019 nel limite del 19%.

Per poter ottenere il diritto alla detrazione è necessario che il disturbo sia stato diagnosticato da un medico, che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato.

Attendiamo nuove disposizioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, per definire, entro 60 giorni dall’entrate di vigore della Legge di Bilancio 2018, le disposizioni attuative per la fruizione della detrazione.

Cosa sono i DSA ovvero i disturbi specifici dell’apprendimento?

La Legge n. 170/2010 dà una definizione precisa dei disturbi specifici dell’apprendimento, elencando tra questi la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia, denominati “DSA”.

Essi si manifestano nell’età scolare in bambini e ragazzi che, pur presentando capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, hanno delle limitazioni importanti nello svolgimento di alcune attività:

  • la Dislessia si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura;
  • la Disgrafia è un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica;
  • la Disortografia è un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica;
  • la Discalculia si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri.