AcquaEnna, il Sindaco Dipietro chiede la sospensione delle partite regresse in bolletta

Il sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, ha inviato al presidente dell’Assemblea dei sindaci dell’Assemblea Territoriale Idrica, Antonino Cammarata (sindaco di Piazza Armerina), la richiesta di convocazione dell’Assemblea dei sindaci e di sospensione immediata della riscossione delle partite pregresse nelle bollette AcquaEnna, per il pagamento del servizio idrico. Adesso, quindi, toccherà ai sindaci assumersi la responsabilità dopo la relativa sentenza della Corte di cassazione.
Il primo cittadino ennese, infatti, dice:<<Preso atto dell’ordinanza n. 17959 del 23
giugno 2021 con cui la Corte di Cassazione ha deciso un ricorso avverso che aveva
dichiarato l’illegittimità delle cosiddette partite pregresse per la violazione del principio di irretroattività delle disposizioni normative di cui all’art. 11 delle cosidette preleggi, affermando il principio di diritto a mente del quale – la spettanza delle Partite
pregresse non può porsi in contrasto con il principio di irretroattività sancito dall’art.
11 preleggi – e tenuto conto che la vicenda delle Partite pregresse, che incidono
considerevolmente sulla misura della tariffa a carico degli utenti della provincia di
Enna, notoriamente tra le più alte d’Italia, è ormai al centro del dibattito pubblico
senza che ad essa sia stato possibile dare una soluzione certa, si chiede, alla luce delle ricordate circostanze sopravvenute, di convocare una apposita assemblea dei sindaci per deliberare l’annullamento, l’inefficacia e l’illegittimità delle Partite pregresse corrisposte dagli utenti, nonché intraprendere ogni opportuna iniziativa al fine di tutelare la collettività ennese>>. Il relativo mancato incasso delle Partite pregresse, ammonterebbe a diverse decine di milioni di euro. <<L’obiettivo- afferma il sindaco di Enna-  è quello di ridurre in maniera significativa l’altissimo costo del servizio idrico in provincia di Enna. Occorre fare emergere con forza- aggiunge Dipietro- la presenza e la volontà dei sindaci sulla riduzione dei costi del servizio idrico, affinché i cittadini abbiano la certezza della vicinanza, della presenza e delle azioni verso un servizio di qualità a costi sostenibili>>. <<Il sindaco Dipietro,  da Presidente dell’ATI- sottolineano dal suo Ufficio stampa- aveva già avviato la battaglia contro le partite pregresse e gli altissimi costi dell’acqua>>.

Arcangelo Santamaria