Progetto al bando di democrazia partecipata ottiene appena 5 voti e vince

Il progetto di realizzazione di una area recintata per lo sgambamento dei cani ha vinto il bando Democrazia partecipata 2021 che si è rivelato un autentico fallimento a causa della scarsissima partecipazione di cittadini. Il progetto vincitore, infatti, ha ottenuto 5 soli voti; nessun voto è stato ottenuto dal progetto che proponeva la realizzazione di dipinti nelle varie scalinate del paese da parte di architetti e artisti, mentre soli 2 voti ha ottenuto il progetto di Telesoccorso di assistenza per gli anziani. Una scheda di votazione è stata annullata. In totale, quindi, hanno votato 8 persone. Evidentemente qualcosa non va e, visti i numeri, il termine “Democrazia partecipata” pare quantomeno un azzardo. Cosa sia successo e perché si è passati dalle centinaia di voti del bando dello scorso anno a meno di una decina di quest’anno, è doveroso chiederselo. Lo scorso anno i progetti che concorrevano riscossero centinaia di voti, furono presentati da diverse associazioni che coinvolsero buona parte della cittadinanza, proprio nello spirito della legge regionale n.5 del 2014 che prevede appunto il coinvolgimento e la partecipazione della popolazione e cita testualmente:<<permetta alla popolazione di inserirsi nell’intero processo decisionale relativo alla manovra di bilancio, attraverso il suo coinvolgimento nella scelta degli obiettivi e delle modalità di spesa delle risorse pubbliche per interventi sul territorio>>.  Quest’anno, invece, i 3 progetti concorrenti, a quanto pare, sono stati “calati dall’alto” e messi a concorrere d’ufficio. Il progetto che ha vinto quest’anno è addirittura una mozione presentata mesi addietro dal gruppo consiliare di maggioranza. Evidentemente questo modo di agire non è stato apprezzato dalla popolazione tranne che dagli 8 cittadini che hanno espresso il loro voto. Il progetto che ha vinto lo scorso anno e che si è aggiudicato le circa 7 mila 500 euro del finanziamento, non è ancora stato attivato. Si tratta della realizzazione di una area ginnica attrezzata per i cittadini over 65. A presentarlo fu l’associazione di protezione civile “Pantere verdi”, che ha già anche buona parte degli attrezzi per mettere su una palestra ma non ha una dove realizzarla perché la propria sede (l’ala superiore della scuola Francesco Lanza) dove pensava di potere avviare il progetto è da tempo stata dichiarata inagibile. Giorni addietro Le Pantere verdi hanno richiesto una sede al Comune di Valguarnera e attendono una risposta.

Arcangelo Santamaria