Il Comitato Cittadino invita il Sindaco, tramite diffida, a rispondere su acqua e rifiuti

Il portavoce del comitato cittadino Carlo Garofalo reitera tramite diffida, la richiesta avanzata al sindaco Francesca Draià in data 10 luglio, in materia di acqua e rifiuti, considerato che questi, dopo oltre due mesi non ha ancora fornito alcun chiarimento. La nuova missiva oltre che indirizzata al sindaco è stata pure inviata per conoscenza, al Prefetto di Enna e all’Assessorato Regionale Autonomie Locali e fa riferimento nel caso specifico oltre ai casi in oggetto, alle norme sulla trasparenza amministrativa. “Nel premettere- scrive Garofalo- che lo scrivente Comitato Cittadino di Valguarnera, aderente al Coordinamento prov.le dei Comitati Cíttadini Ennesi, fin dalla sua costituzione, avvenuta nell’anno 2005, persegue obiettivi finalizzati alla difesa dei cittadini contro le vessazioni della Pubblica Amministrazione in materia di servizi pubblici locali, nonché obiettivi a difesa dei beni comuni contro le politiche nazionali di privatizzazione degli stessi; considerato altresì, che in data 10 luglio 2017 lo scrivente Comitato chiedeva con una propria nota risposta scritta da parte della S.V. in merito a due questioni di carattere generale, che interessano l’intera collettività locale e che rientrano nei fini e negli scopi di detto Comitato e precisamente: 1) ln materia di rifiuti, alla luce di quanto deliberato dagli organi amministrativi comunali, se detti interventi, oltre a migliorare il servizio, non avrebbero comportato aumento nel costo del servizio stesso, il quale aumento sarebbe, alla fine, rimasto a carico degli utenti; 2) In materia di acqua, se la chiusura della casetta dell’acqua che, da quando istituita, aveva fatto risparmiare notevoli risorse finanziarie alle famiglie valguarneresi, fosse definitiva o se l’amministrazione comunale stava valutando di farla riaprire al più presto, magari facendo un nuovo contratto con altro gestore; nel constatare, purtroppo e a malincuore, che nello spirito di un confronto, vitale per la democrazia e la scelta partecipata dei cittadini alle grandi questioni generali della collettività, la S.V. ha disatteso (omesso?) la richiesta di chiarimenti avanzata. Con la presente –conclude il portavoce- onde evitare, da parte nostra iniziative in altre sedi, ai sensi della legge J-42/9O; chiediamo al Sig. Sindaco di rispondere ai chiarimenti avanzati con la ns. succitata lettera; a S.E il Prefetto e all’assessore Regionale, che leggono per conoscenza, di attivare ogni iniziativa tendente al rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di conoscenza degli atti, aventi natura e portata generale, posti in essere dalla Pubblica Amministrazione.”

Rino Caltagirone