Il silenzio assordante che avvolge il Poliambulatorio

Impegnati dall’Asp 130 mila euro per la ristrutturazione dei locali del Boccone del Povero, ove è provvisoriamente ubicato il Poliambulatorio e spese diverse migliaia di euro per adeguarli alle prescrizione dei Nas. Ma della ristrutturazione del “Sebastiano Arena”, sede storica della struttura, chiusa da due anni e mezzo non se ne parla. Riceviamo dai due gruppi “L’Altra voce” e Forza Italia, nuove forze di maggioranza, la seguente lettera che integralmente pubblichiamo:
“Le iniziative di diversi consiglieri comunali ed altri soggetti pubblici, hanno posto all’attenzione sia dell’Amministrazione Comunale che della Direzione Generale dell’ASP di Enna la necessità di avviare un incontro con i rappresentanti veri della nostra comunità. La risposta da parte dell’ASP è stata il silenzio e l’Amministrazione Comunale si è limitata a dire che l’ASP sta predisponendo un progetto per intervenire sulla struttura. Già un anno fa il progetto doveva essere deliberato ed avviati i lavori, cosa che alla data odierna risulta non vera. Noi avevamo proposto anche il modo per finanziare la ristrutturazione: utilizzando le risorse della vendita dei terreni di proprietà dell’ex Ospedale Sebastiano Arena e l’eventuale differenza finanziarla con i fondi dell’ASP ( contributo regionale o contrazione di mutuo da estinguere qualora il progetto venisse finanziato) L’ASP in questi anni ha ricevuto finanziamenti per ristrutturazione d’immobili in diversi comuni e non è mai stata inserita nella programmazione la ristrutturazione del Poliambulatorio S. Arena. Il comportamento contradditorio dell’ASP ( richiesta di locali per ubicare il Poliambulatorio e per ultimo il rinnovo del contratto con l’Istituto del Boccone del Povero per 12 anni) ci fa ritenere che non vi è alcuna volontà di riutilizzare la struttura esistente. Abbiamo appreso che l’ASP con delibera n. 286 del 28/06/2018 ha impegnato 130 mila Euro per ristrutturare i locali dell’Istituto Boccone del Povero ed ha speso inoltre diverse migliaia di euro per adeguare i locali alle prescrizioni dei NAS. Questa è la conferma che si trovano 150 mila euro da spendere in locali presi in affitto che hanno una destinazione d’uso per struttura di tipo assistenziale e non sanitario e non vi è alcuna concreta azione per finanziare l’investimento anche parziale dei locali del Poliambulatorio. Per altro vi è da verificare se risulta compatibile la spesa prevista per l’adeguamento dei locali presi in affitto con il contratto di locazione e con le norme che regolano la gestione delle pubbliche risorse finanziarie. Qualche foto pubblicata sui social da parte di sprovveduti amministratori appare come una ulteriore provocazione verso la nostra comunità che su questo argomento ha mostrato fino ad ora tolleranza e comprensione ma non intende più farsi prendere in giro. Chiediamo, pertanto, un immediato incontro per avere contezza della volontà esplicita di codesta ASP in ordine alla risoluzione della problematica posta.”

Rino Caltagirone