Botta e rispota tra Filippa D’Angelo e Angelo Bruno

Si infiamma il clima politico dopo le dichiarazioni che hanno fatto seguito all’ultima seduta del consiglio comunale. A Giuseppe Speranza (Libertà è partecipazione), erano seguite le parole di Filippa D’Angelo ( Udc). Adesso é la volta del capogruppo del Pd, Angelo Bruno. <<Per dovere di cronaca e soprattutto per raccontare bene, alla nostra città, quello che avviene in consiglio comunale, sento la necessità di chiarire alcuni punti. Letto l’articolo della consigliere Filippa D’Angelo, che non perde mai occasione di autoeleggersi prima della classe, va detto che ha dichiarato solo quello che fa comodo alla maggioranza. Durante l’ultimo consiglio comunale- afferma Bruno- nessuno dell’opposizione si è nascosto. La collega D’Angelo sa meglio di me che la scelta dell’opposizione è stata una conseguenza all’atteggiamento vergognoso e prevaricatore della sua parte politica. Con 18 punti posti all’ordine del giorno, la maggioranza ha deciso di oltrepassare i punti presentati dall’opposizione perché ritenuti poco importanti. Per tanto di quale rispetto parla? Non accetto lezioncine di bassa morale da chi scappa dal consiglio comunale con la scusa dell’incompatibilità. La stessa D’Angelo, prima di abbandonare l’aula sulla discussione dei lavoratori Bellone e Castoro, si è affrettata nel chiarire che per senso di responsabilità e incompatibilità (vista la parentela) andava via. Scelta che non giudico, perché a differenza della D’Angelo non è mio costume condannare le scelte politiche dei miei colleghi>>. Sulla incompatibilità di Filippa D’Angelo, il capogruppo del Pd aggiunge:<<Vista l’ennesima lezioncina della capogruppo dell’Udc, qualche domanda è giusto porla alla città. La D’Angelo perché non ci ha parlato di incompatibilità quando abbiamo affrontato il tema degli aiuti alle attività commerciali? Sempre la “Giovanna D’Arco” nostrana, con il tiepido scudo crociato cucito al petto, come mai in quelle occasioni non ha battuto ciglio ed è rimasta a discutere e a votare? Eppure penso che anche per questo delicato argomento qualche incompatibilità poteva facilmente trovarsi, forse più di una. È evidente ormai che la D’Angelo non va molto d’accordo con il tema “incompatibilità” se non altro perché nel lontano 2015 la stessa firmava una lettera indirizzata all’Ato per perorare la causa di Nino Castoro. Nel 2015 non era incompatibile? Oppure dovrei malignare e pensare che nel 2015 questo vizio era superabile perché Castoro sosteneva la parte politica della D’Angelo. Come si fa a dire che la discussione dei lavoratori non riguarda il Comune di Valguarnera? Come fa la D’Angelo a trascurare il fatto che il nostro Comune è stazione appaltante e gli stessi lavoratori sono padri di famiglia della nostra comunità. Proprio lei che ripete sempre di avere Valguarnera nel cuore fa finta di non comprendere le difficoltà dei lavoratori? Purtroppo la mia collega sottovaluta non solo l’opposizione ma soprattutto l’intelligenza di una intera comunità. Nel concludere mi permetto di ricordare a Filippa D’Angelo, sempre con stima e amicizia, un elemento importante che contraddistingue le persone perbene. Si nascondono i delinquenti, i latitanti e i criminali. Si nascondono per paura di essere sputati e allontanati dalla società. Le persone perbene non temono niente, per questa ragione non hanno bisogno di nascondersi. Il sottoscritto, insieme ai colleghi Giuseppe Speranza e Filippa Greco, non ha nessuna ragione per nascondersi. Filippa D’Angelo lo ricordi ora e sempre. Anche per questa volta, cara collega D’Angelo, può riporre nell’astuccio la sua amata penna rossa. Perché in questo paese, dalla storia conosciuta e chiara, non siamo tutti disposti ad assecondare le sue filippiche condite da una moralità improbabile. È comprensibile la sua difficoltà nell’accaparrarsi lo scettro di leader della maggioranza, ma lei che è donna navigata dovrebbe sapere che un leader va riconosciuto dal gruppo a cui appartiene e non certo rilasciando dichiarazioni che fanno di lei la pasdaran dell’amministrazione comunale>>.

Arcangelo Santamaria