Bonus Sicilia, le anomalie secondo i Comitati Cittadini Ennesi

La Regione Sicilia ha messo a disposizione 125 milioni di euro per le microimprese che non hanno potuto beneficiare di altri aiuti statali e che hanno subito perdite di fatturato nei mesi di marzo e aprile 2020. Ci saranno fino a 35 mila euro di contributi a fondo perduto per quelle aziende che rispetteranno i requisiti fissati nel Bando Bonus Sicilia 2020. Potranno usufruirne le imprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi; ma anche le microimprese alberghiere (con codice ATECO 55.10.00). Sarà possibile presentare una sola richiesta per ogni numero di partita Iva e si potrà concorrere per una sola provincia (quella nella quale si trova la sede operativa dell’azienda). Ma le cose non sono così facili come sembrano e ad evidenziare le anomalie esistenti sono il coordinatore dei Comitati cittadini Ennesi, Carlo Garofalo e il responsabile provinciale delle “Reti d’impresa”, Totò Puglisi. <<I 125 milioni di euro (soldi presi dai fondi comunitari), potrebbero sembrare tanti, ma in realtà- affermano i due- le somme sono insufficienti a coprire il reale bisogno delle microimprese. Oltretutto- aggiungono- Garofalo e Puglisi il meccanismo di acquisizione degli aiuti, oltre ad aiutare solo chi è rimasto chiuso durante il lockdown e non anche chi ha subìto gravi perdite economiche, è come al solito farraginoso. Il tutto si risolverà con un “click day” >>. Il click day, infatti, è atteso per il 5 ottobre 2020. Una volta raggiunto un numero di richieste pari al 120% della dotazione finanziaria, lo sportello di raccolta delle domande verrà chiuso anche qualora non sia scaduto il termine ultimo di presentazione delle richieste (fissato al 9 ottobre 2020). Totò Puglisi e Carlo Garofalo, spiegano meglio quali sono gli ostacoli da superare. <<Innanzitutto occorre dire che stiamo parlando di imprese sotto i 10 dipendenti alle quali viene imposto di trasmettere personalmente la richiesta per il “Bonus Sicilia” e, quindi, di essere dotati di Spid e firma digitale. Il tutto in pochi giorni, visto che il 5 ottobre sta per arrivare. Alla fine- dicono Puglisi e Garofalo- le imprese che potranno usufruire del bonus saranno 12 mila 500, circa il 20% delle piccole imprese siciliane>>. Il responsabile delle “Reti d’impresa” e il coordinatore dei comitati cittadini, contestano anche il metodo di calcolo degli aiuti. <<Vogliono il bilancio del 2019, quando invece sarebbe stato sufficiente vedere il volume d’affari 2019-2020 e prendere il primo semestre 2020 come riferimento e così quantificare le somme perdute con un accredito diretto>>.

Arcangelo Santamaria