Ufficio vaccinazioni ancora chiuso a Valguarnera

Ancora oggi, a distanza di 8 mesi dalla sua chiusura “provvisoria”, l’Ufficio Vaccinazioni attivo presso il poliambulatorio comunale che fa capo all’Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Enna, è chiuso. Da 8 mesi, centinaia e centinaia di bambini del paese, per essere vaccinati secondo il calendario previsto dal protocollo sanitario devono recarsi ad Enna. Forti disagi quindi, per bambini e genitori ma anche scarsa propensione alla prevenzione per quanti vorrebbero sottoporsi ad altri tipi di vaccinazione e sono scoraggiati dalla trasferta in altri centri. Un esempio tra tutti è quello del vaccino contro il Papilloma virus che in Italia è consigliato e somministrato gratuitamente alle ragazze entro il 12° anno di età. Ma oltre alla prevenzione occorre pensare ai disagi dei bambini che adesso che arrivato l’inverno devono essere sottoposti a viaggi in automobile e cambi di temperatura per essere sottoposti ad un semplicissimo vaccino. A nulla, almeno sino ad ora, sono servite le sollecitazioni della cittadinanza, visto che tutte le branche di medicina specialistica che erano attive al poliambulatorio “Sebastiano Arena”, sono state riattivate nei locali presi in affitto dall’Asp, al centro “Il Boccone del povero”, tranne il servizio vaccinazioni. Pare che il problema sia dovuto al fatto che l’Asp sia priva di un frigorifero a norma per la conservazioni dei vaccini, ma 8 mesi sembrano eccessivi (nonostante i noti ritardi della burocrazia), per acquistare un nuovo frigorifero. Questa mattina, il presidente del comitato cittadino, Giuseppe Catalfamo e il coordinatore dei comitati cittadini ennesi, Carlo Garofalo, si recheranno ad Enna per incontrare i dirigenti dell’Azienda sanitaria provinciale. <<Oltre alla riapertura del servizio vaccinazioni- dice Giuseppe Catalfamo- chiederemo notizie sul progetto di ristrutturazione del poliambulatorio “Sebastiano Arena” che dopo essere stato chiuso non può essere dimenticato e magari distrutto dall’abbandono. I valguarneresi- conclude il presidente del comitato cittadino chiedono a gran voce la sua ristrutturazione>>.

Arcangelo Santamaria