Ristrutturazione Poliambulatorio, L’altra voce chiede incontro con il direttore generale dell’ASP di Enna

Nessun lavoro si sta effettuando nei locali del poliambulatorio «Sebastiano Arena» chiuso da oltre un anno. È questo il dato di fatto che mantiene in costante fibrillazione l’intera comunità valguarnerese e che ha portato il gruppo politico d’opposizione l’Altra Voce a chiedere, con pec del 18 maggio 2017, un incontro con il direttore generale dell’Asp di Enna a cui compete la titolarità degli interventi nella struttura sanitaria.
Come si ricorderà, il poliambulatorio fu chiuso a causa di un accertamento ispettivo che dichiarò la non conformità degli ambienti ai requisiti di legge. I servizi sanitari, inizialmente trasferiti nei comuni vicini, sono stati riattivati dopo un sommovimento popolare nei locali presi in affitto dalle suore bocconiste. Provvisoriamente, si disse. Solo lo stretto necessario per ripristinare l’agibilità della struttura. Ma in questo lasso di tempo non è accaduto nulla e l’Asp ha chiesto alle suore il rinnovo del contratto d’affitto per un altro anno. Intanto, prosegue la nota de l’Altra Voce, «già dal settembre 2016, avevamo presentato una mozione consiliare per chiedere che l’istituzione locale formalizzasse all’Asp l’esplicito invito a produrre atti certi per la riattivazione dei servizi sanitari nella struttura del “Sebastiano Arena”. Tale mozione è stata respinta dalla maggioranza del Consiglio Comunale con delibera n. 114 del 17 ottobre 2016».

Frattanto, nel corso della riunione della I Commissione consiliare del 28 aprile 2017, il sindaco Francesca Draià ha riferito ai presenti che con una nota del 12 aprile antecedente «l’Asp informa l’Amministrazione che si sta predisponendo un progetto di ristrutturazione del Poliambulatorio per garantire i servizi sanitari nel territorio di Valguarnera», ribadendo che ad oggi gli stessi servizi sono comunque garantiti nella struttura presa in affitto. «Ma quella nota – dice Giuseppe Speranza, capogruppo de l’Altra Voce – è una semplice e-mail del dirigente dell’Ufficio tecnico dell’Asp che non costituisce impegno formale per la realizzazione del progetto. Ci vogliono i soldi e nel bilancio dell’Azienda sanitaria non rinveniamo l’appostamento economico necessario. Per questo chiediamo d’incontrare il Direttore generale, auspicando anche il coinvolgimento del Comitato cittadino che pure si è speso per la causa ed a cui gioverà conoscere le reali intenzioni dell’Asp in ordine alla disponibilità finanziaria e ai tempi di attuazione dell’intervento. Investano le risorse ricavate dalla vendita dei terreni e fabbricati del Comune di Valguarnera ed incamerate con la riforma sanitaria, oppure, se quelle non sono più disponibili, contraggano un mutuo».
Salvatore Di Vita