Si riaccendono i riflettori sul poliambulatorio. Trattato l’argomento in 1^ commissione consigliare

Si riaccendono i riflettori sul poliambulatorio “Sebastiano Arena”, chiuso dai Nas il 18 aprile dell’anno scorso per carenze igienico- sanitarie e di cui per la sua ristrutturazione si erano perse le tracce. In una riunione della 1^ commissione consiliare svoltasi alcuni giorni fa, il sindaco Francesca Draià ha comunicato al presidente del consiglio Scozzarella e ai due capigruppo di maggioranza e minoranza Auzzino PD e Speranza “L’altra Voce” che in data 12 aprile è stata informata dall’Asp che è in itinere un progetto di ristrutturazione dell’immobile. Nelle more, ha informato il sindaco, i servizi saranno garantiti presso l’attuale struttura delle suore del Boccone del Povero o presso altri locali eventualmente da reperire. Il capogruppo dell’”Altra Voce” Giuseppe Speranza, considerato che è passato oltre un anno dalla chiusura, non si è mostrato del tutto convinto delle promesse dell’Asp 4 e delle stesse esternazioni del sindaco, ricordando che proprio diversi mesi fa il suo gruppo presentò in consiglio una mozione affinché l’intero consesso, attraverso un atto di indirizzo, sollecitasse l’azienda sanitaria ennese ad avviare da subito un progetto di riqualificazione. “Solo che detta mozione – ha affermato Speranza- fu respinta dal PD che non fece emergere in quell’occasione posizioni alternative rispetto alla richiesta legittima invocata pure dalle varie associazioni del luogo”. Ma c’è di più. Speranza nel suo intervento presso la 1^ commissione, vista la delicatezza dell’argomento, rimarcò che il sindaco, al di là delle sue interlocuzioni private con i vertici Asp, così come lo stesso presidente del Consiglio Scozzarella, avrebbero dovuto convocare un tavolo tecnico con tutte le figure istituzionali, compreso il funzionario dell’UTC e i diversi comitati civici che hanno interagito sulla problematica, per avviare un serio confronto con l’azienda sanitaria. Il sindaco Draià alla richiesta del capogruppo di opposizione ha risposto che intanto gli incontri con i vertici Asp non sono stati privati e che è pronta a convocare un tavolo tecnico solo con le figure istituzionali dell’ente Comune e non con i rappresentanti di “certi comitati”, in quanto non necessari al momento. “Questi- è scritto nel verbale- saranno chiamati in causa come tutti i cittadini valguarneresi, nel momento in cui il sindaco, l’amministrazione e il consiglio comunale non riuscissero più a garantire la sanità e quindi a quel punto diverrebbe essenziale una manifestazione di protesta”.  Il capogruppo PD Auzzino nel suo intervento, ha invece manifestato l’auspicio sul rispetto della tempistica del progetto e dei successivi lavori di ristrutturazione dell’immobile, da parte dell’Asp.

Rino Caltagirone