Valguarnera dice “no” all’accoglienza immigrati. Riunione tra Sindaco e Comitato dei Cittadini

Fronte comune a Valguarnera per il “no” all’accoglienza degli immigrati. Un “no” sofferto, senza preconcetti e motivato. E’ questo l’esito della riunione che si è tenuta lunedì sera nei locali del comitato cittadino ove erano presenti il sindaco Francesca Draià, il presidente del consiglio Scozzarella, rappresentanti della maggioranza, della minoranza, del movimento 5 stelle, varie associazioni nonché il direttivo dello stesso comitato, presieduto da Pippo Catalfamo e dal coordinatore provinciale Carlo Garofalo. Il concetto espresso dagli intervenuti alla discussione- sottolineato da tutti- non è assolutamente un “no” di preclusione o di razzismo nei confronti di povera gente che varca il mediterraneo per cercare una vita più dignitosa, ma è un no dovuto al fatto che Valguarnera non ha strutture pubbliche idonee per poterli ospitare. Dalla discussione emersa, un dato inconfutabile: a preoccupare la cittadinanza non è tanto l’accoglienza in sé quanto il rischio di esporsi, qualora si materializzasse una collaborazione, ad invii indiscriminati e incontrollati. A testimoniarlo gli episodi che si verificano giornalmente nelle piazze italiane. Ma c’è un altro dato che desta preoccupazione: il bando emesso dal Prefetto e voluto dal Ministero degli Interni che apre ai privati. A sottolineare con molta chiarezza il suo pensiero è stato il sindaco Francesca Draià che ha detto di non aver aderito allo Sprar, solo perché il Comune non ha strutture idonee, non ha cooperative sociali, è in profonda crisi economica e le forze di Polizia che controllano il territorio sono ridotte al minimo. Tutto ciò lo riferirà ancora una volta al Prefetto nelle riunione che si terrà nei prossimi giorni assieme ai sindaci degli altri nove Comuni non aderenti, chiedendo pure rassicurazioni sulle finalità del bando emesso dal Prefetto che apre ai privati. “Non è assolutamente una forma di preclusione la nostra, Valguarnera è stata sempre solidale e ospitale nei confronti di tutti –ha detto- a questa gente va tutto il nostro rispetto, la nostra più grande solidarietà, ma i nostri dati sono oggettivi e reali.” Il sindaco ha inoltre annunciato che subito dopo l’incontro col Prefetto riferirà alla cittadinanza durante un consiglio comunale straordinario e sarà la stessa cittadinanza a cui sarà data la facoltà di intervenire, a contribuire alla decisione da prendere. Il sindaco nel suo intervento ha pure bocciato il progetto della cooperativa Ippocrate di Enna che intendeva aprire nel centro Papa Giovanni XXlll di padre Agatino Acireale, un centro di accoglienza e formazione. “Quei locali ha detto non sono per nulla a norma, il nostro ufficio tecnico nei giorni scorsi ha fatto un accurato sopralluogo, sancendo che mancano le condizioni essenziali per creare un centro di accoglienza”. Fronte comune sull’argomento, come detto, da parte dei rappresentanti di maggioranza ed opposizione, nella fattispecie hanno parlato il capogruppo del PD Auzzino e i consiglieri di opposizione Profeta ed Arcuria, che hanno manifestato forte preoccupazione sull’operazione. Così come La Martina per i 5 stelle e i rappresentanti del comitato cittadino Pippo Catalfamo, Carlo Garofalo e Corrado Bonanno. Il consigliere Arcuria nella fattispecie, ha riferito di essere a conoscenza, che cooperative di fuori sono già al lavoro per reperire abitazioni private da destinare ai migranti, dietro lauto compenso.

Rino Caltagirone