Bollette dell’acqua: i sindaci sospendono le partite pregresse

“Giorno della svolta o del coraggio per la Provincia di Enna quello del 28 febbraio 2017”, per la sospensione delle partite pregresse pagate dai cittadini sulle bollette dell’acqua. A dichiararlo in una nota, il coordinatore provinciale dei comitati cittadini ennesi Carlo Garofalo. “Ci sono voluti oltre due lustri in questa Provincia –afferma Garofalo- prima che una maggioranza di Sindaci prendesse per la prima volta una decisione a favore dei cittadini-utenti continuamente vessati da balzelli di dubbia legittimità imposti da scelte scellerate e ingiuste di una certa politica. Ci va di ringraziare in questa sede, a nome di tutti i comitati, movimenti e associazioni costituitisi fin dai tempi della campagna referendaria del 2011 e aderenti al forum provinciale per l’acqua pubblica ed i beni comuni, i Sindaci o loro delegati dei Comuni di Enna, Piazza Armerina, Troina e Pietraperzia, ed anche se titubanti, i Sindaci o delegati di Leonforte, Nicosia e Calascibetta.” Ma gli stessi ringraziamenti non vanno però estesi ad altri sindaci. “Non possiamo senza dubbio ringraziare- continua Garofalo- chi ha votato contro, come i Sindaci o loro delegati di Regalbuto, Centuripe, Assoro, Cerami e Nissoria, né possiamo ringraziare i Sindaci assenti (Agira, Aidone, Catenanuova, Gagliano, Valguarnera e Villarosa). I primi dovranno spiegare ai loro concittadini del perché del voto contrario; i secondi, ancora peggio, hanno pensato di fare altro, disertando la riunione, anziché difendere i loro concittadini.” Il coordinatore provinciale dei comitati cittadini va poi oltre: “Noi riteniamo che questo è solo il primo passo verso un percorso che potrebbe/dovrebbe portare alla ripubblicizzazione del servizio idrico, attraverso la risoluzione del contratto con il gestore privato per gravi inadempienze.” E chiede all’assemblea dei sindaci di “chiarire in questi mesi se le partite pregresse sono illegittime o meno; a questa assemblea chiediamo, inoltre, di invitare/diffidare Acquaenna ad accantonare in un apposito fondo le somme fin qui introitate per le partite pregresse, da restituire agli utenti in caso di illegittimità di tale balzello.” Ed infine: “Agli stessi Sindaci chiediamo, nel contempo, di vigilare sulla solidità finanziaria del gestore privato, venendo meno in questo periodo un introito di oltre 1 milione di €uro, nonché sulla qualità del servizio, monitorando anche, perché è nel loro diritto, la correntezza contributiva e retributiva dello stesso gestore. Ci auguriamo, infatti, che il servizio idrico, oggi quasi sufficiente, non peggiori nei prossimi giorni, ma soprattutto che non si mettano in moto meccanismi di allarmismo, anche nei confronti del personale dipendente, al quale va tutta la nostra incondizionata solidarietà.”

Rino Caltagirone